Non è fortunato questo blog, che nasce proprio con la scomparsa di Benoit. Tragica, (wiki)misteriosa, sicuramente ha lasciato un segno se non nel wrestling USA (forse abituato a queste perdite) al wrestling in Italia. Italia 1 ha detto basta. Me l'aspettavo, hanno colto la palla al balzo visto che gli ascolti erano in discesa libera. Io vedo saltuariamente smack su italia 1, molto più spesso lo vedo sul satellite, a me non cambia di molto le cose. Però mi rendo conto che il prodotto non sarà più fruibile come in passato. Per me ora si apre una 4 era del wrestling in Italia. Anni 80 (la prima), anni 90 al buio (la seconda), quella recente di inizio millennio ed ora avverrà quello che tutti noi fan, lo zoccolo duro (finché tiene), ci aspettavamo da tempo: la culturizzazione del wrestling. In Italia non può essere considerato alla stregua del calcio, del basket, e nemmeno della pallavolo. Non avrà mai lo stesso seguito di praticanti e di tifosi/fan. L'hanno trattato come una moda, e nell'era di internet è stata una pubblicità trainante. Magari mi sbaglio e tra 2 anni la ECW la vedremo sulla rai, non lo so. La mia sensazione è quella che inizia un era fatta di appassionati, di gente che non si fa condizionare dai media, dalla stampa, dai benpensanti.
Benoit era un uomo, ed ha sbagliato sicuramente.
Questo però non inficia tutto quello che ha fatto prima di quel momento.
Fatalità, tragedia, questa è la natura umana, io l'accetto.
Ho pianto per Chris, era il mio idolo dopo la morte di Guerrero.
C'è ancora la Tna, Angle, Christian, gli Hardy Boyz, Edge, il wrestling italiano da vedere e gustarsi dal vivo... tutto questo non è morto con Chris, riposi in pace, nonostante tutto.
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