venerdì 22 giugno 2007

Numero Zero

Salve a tutti,
sono Dinamite Nick e scrivo per le Guide di Supereva.
Ho deciso di tenere un blog che parli di wrestling e dintorni, ma anche no.
La necessità nasce da varie motivazioni, provo ad elencarle:
mi piace molto il blog di Mist, Niente Breslin (che cito nel titolo di questo blog)
qui posso dire parolacce, posso bestemmiare, offendere i miei esimi colleghi
parlare della concorrenza senza inguaiare nessuno, scrivere post da una riga del tipo: la WWE mi fa cagare (il che riassume un po' tutte le motivazioni).
Se mi vengono in mente altre motivazioni le scriverò in seguito, ora ho voglia di cominciare a postare :-)

Penso sia giusto iniziare dal numero Zero della mia rubrica Over the Edge che continua ad esistere sulle Guide di Supereva. [copincollo senza rileggere]



[...] ho ricominciato a seguire il wrestling nel 2002, con la messa in onda di Velocity da parte di Italia1. Ho cominciato a masticare wrestling da quando avevo quattordici anni, e cerco ogni giorno di mantenere intatta quella stessa passione, anche se è sempre più difficile farlo con il passare del tempo, per svariati motivi. Spero che molti di voi si riconoscano in questa descrizione, ma anche per chi non si riconosca, spero lo stesso che provi a leggermi su queste pagine virtuali. Il mio impegno sarà quello di cercare di passarvi parte del mio entusiasmo, cercare di trasmettere sensazioni positive, le stesse che il wrestling mi trasmette quando ogni week-end mi avvicino al televisore per guardare i nostri beniamini in azione.

I favolosi anni 80 sono passati da un pezzo, eppure nessuno che abbia veramente vissuto gli anni 80 può fare a meno di prenderli come parametro di valutazione per giudicare quello che vede al giorno d’oggi. Non è mia intenzione, in queste pagine, esaltare quegli anni a discapito di questi, o viceversa, ma vorrei quanto più possibile cercare di colmare il baratro dei dieci anni di buio televisivo, vissuti in Italia, tentando di lanciare una sorta di ponte virtuale per raggiungere nel miglior modo possibile il 2004. I miei racconti saranno composti da ricordi, forse imprecisi, miste ad emozioni e sensazioni che ancora vivono nella mia mente.

Qualcuno potrà pensare che dieci anni sono tanti, che c’è stato tanto, forse troppo, per fare anche un minimo paragone. Questo qualcuno non ha tutti i torti, infatti, per capire come saltare il fosso bisogna arrivare sulla soglia, guardare cosa c’è giù e solo allora apprestarsi ad attraversarlo. Di mezzo c’è l’era attitude, la crisi della wwf, l’esplosione e la caduta vertiginosa della wcw, le indies con la ecw su tutto, passando per il Giappone ed il Messico. Tutte cose che non possono e non devono essere ignorate. Cercherò di colmare il ”gap” ripercorrendo quello che ho fatto io in questi due anni, attraverso documentazioni dal web, immagini trovate in rete, i dvd della wwe, i racconti di Posa, Franchini, Recalcati, Peterson.

Per quanto riguarda il presente, qui su Supereva vige la regola di non parlare male di Goldberg, per non essere messi alla porta già prima di averla attraversata. Ebbene voglio tranquillizzarvi. Golberg non è stato peggio di altri che sono tanto osannati ora, ed è stato trattato male dai fan e dalla dirigenza di Stamford. Potremmo discutere per anni e non arriveremmo mai ad una conclusione, e questa è una cosa che rende più affascinante il nostro sport-spettacolo preferito. Parlo dei pareri, dei punti di vista. Il mio sarà particolare, per tutte quelle ragioni che vi ho scritto sopra, e spero di essere più vicino a voi che non alla ristretta schiera di fortunati che non sono mai stati abbandonati dal wrestling, nemmeno per un secondo. Per chiudere l’argomento Goldberg, penso di parlarne raramente, e in ogni caso non al presente, ma al passato, al futuro, o come elemento caratterizzante di quel buco che voglio attraversare. Sì, perché ho il tremendo dubbio che i più accaniti detrattori di Da Man non sanno cosa ha fatto nella Wcw, chi è stato Bill Goldberg.

Quindi le intenzioni sono di parlare del passato, del presente, del buco, a volte di leggere nel futuro (senza badare agli odiosi rumors), e spero di non cambiare rotta. Non vi nego che mi sento tanto Berlusconi in questo momento, che parla ad un Bruno Vespa virtuale. Per questo sarà molto importante il vostro ritorno, feedback per dirla all’americana.

A questo proposito ci tengo a pubblicizzare l’iniziativa di Fabry T e del suo staff, che inaugurando il forum di supereva hanno reso possibile una comunicazione tra staffers e lettori, cosa molto rara nel web, dove la differenziazione tra chi legge e scrive è incolmabile, mentre io penso che sia l’intruglio magico che rende la rete qualcosa di atipico nel campo della comunicazione.

Ho deciso con molto coraggio di chiamare la mia rubrica Over the Edge, perché ricordare è sempre meglio che ignorare o, peggio, dimenticare.

DN

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